Qualche tempo fa il signor Claudio Scajola, mentre ricopriva l'incarico di Ministro dell'Interno, commentò l'assassinio di un collaboratore del Governo, dicendo che nel richiedere una scorta, in quanto minacciato di morte, era "un rompicoglioni".
La parte assurda è che quel commento non era avvenuto prima della morte del professor Biagi, ma proprio dopo.
Questo mi pare emblematico, non è difficile capire cosa ci si potesse aspettare da un individuo del genere, vista la sua offensiva risposta ad un atto che richiedeva i suoi servigi in quanto ministro di questa nazione.
Fu necessaria una sollevazione popolare contro quelle parole, affinché si dimettesse: sintomo ulteriore della completa inettitudine verso un ruolo di serietà istituzionale.
Le cose non finirono lì, fu infatti successivamente reinserito in cariche governative, addirittura nuovamente in carica come ministro.
Le acque si erano calmate, il fango si era nuovamente depositato e poteva tornare a presentarsi come una persona pulita. Gl'italiani hanno memoria corta, l'unica cosa a lungo termine che ricordano è la precedene vittoria ai campionati mondiali di giuoco del calcio.
Adesso che quel signore non fa più parte dello schieramento al governo, ha ottenuto nuovamente una carica statale. Quella di presidente della Commissione Parlamentare di Controllo, ovvero diretto controllore dei servizi segreti.
Notevole conquista, per qualcuno che non aveva neppure saputo svolgere un compito da questore, come assegnare una scorta ad una persona in pericolo di vita -- per non parlare della seguente offesa alla vittima, che suonava un po' come dire 'era un rompicoglioni, bene che l'abbiano ammazzato' (e bisogna essere molto ottimisti, per interpretarla solo così).
Da notare inoltre che è stato promosso all'incarico sia dall'opposizione che dalla maggioranza di Governo.
Speriamo che non liberino mai dalle prigioni del Belgio il pedofilo assassino Marc Dutroux, o potremmo avere i movimenti politici italiani che se lo contendono come Ministro per la Famiglia, o alla peggio per le Pari Opportunità.
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