Probabilmente non sono molto attento, forse sono impreparato sull'argomento, ma ancora mi sfugge il motivo della rivolta dei tassisti verso le nuove norme. Dicendolo meglio: mi sfugge il motivo che possono raccontare in pubblico. In privato immagino che si raccontino la verità, che la liberalizzazione potrebbe portare alla fine dei loro privilegi.
Dopo la prima protesta, i quotidiani si sono subito prodigati a cercare un esempio catastrofico. Hanno scavato per trovare il singolo tassista povero, che fa turni lunghissimi, per pochi soldi. E qualcuno, a ben vedere, è possibile trovarlo. Altra cosa è dimostrare che quella sia la condizione comune, o che la concessione di doppie licenze (peraltro a chi ha già una licenza adesso) sia deleteria.
Quale motivo ufficiale può essere negativo, nel dare la possibilità di raddoppiare i taxi?
Forse vedo la cosa dalla prospettiva degli utenti, che osservo spesso mestamente nell'attesa, in lunghe code. Mi ricordano vagamente le lunghe code per il riso o il pane, nei paesi in guerra.
Sarei curioso di sentire qualcuno che pone la domanda, in pubblico, alle associazioni di categoria: "Perché siete contrari ad aumentare il servizio ai cittadini?"
Da quanto leggo poi, la licenza è appunto moltiplicabile per due (ovvero permettendo a chi ne ha già una, di regolamentare una seconda vettura); se i tassisti sono così avversi, semplicemente non si avvarranno del beneficio, evidentemente opzionale: di chi hanno paura?
Il mio sospetto è che la vera paura, il pericolo, lo vedano chiaramente nella libertà di decidere. Le corporazioni, ormai medievali, che li controllano, hanno il dichiarato terrore di uno Stato che tolga loro i privilegi e l'arroganza. E non mi sorprenderei se la violenza con cui si stanno scatenando degenerasse ancora.
Fornisco la mia opinione col beneficio d'inventario: se qualcuno mi offre una motivazione seria, diversa da quella dei conducenti che si fermano per strada e minacciano fisicamente e verbalmente, allora posso ripensarla diversamente.
Finora ci vedo solo un branco selvaggio.
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