martedì, luglio 18, 2006

Terrorismi possibili

C'è stato l'accordo fra il Governo e le associazioni dei tassisti, così leggo dai quotidiani.
Con una chiara dimostrazione: che loro sono autorizzati a fare del terrorismo un modo per essere ascoltati.
Non vedo un'altra spiegazione, dopo le minacce di violenza che hanno portato sia a personaggi politici, che ai giornalisti -- un giornalista del Corriere della Sera è stato minacciato anche sul profilo privato, con riferimenti assai espliciti ("Sappiamo chi sei e dove vivi").

E pensare che la precedente legislatura si era adombrata per un singolo contestatore, che aveva lanciato un oggetto contundente verso il Presidente del Consiglio (seppure non per la sua funzione istituzionale). Adesso, da coalizione d'opposizione, marcia invece felicemente sul punto che essere dei selvaggi violenti è una cosa giusta.

Insomma, questa è una forma di terrorismo possibile e che dà buoni frutti.
Se prima avevo un'opinione di profondo sconforto, per il servizio taxi in Italia, posso affermare con certezza che adesso, aldilà delle mie previsioni, è molto peggiorata.

Desidero poi sottolineare che a ben pensarci, non riesco a ricordare alcuna contestazione violenta, di qualsiasi classe lavorativa, che sia stata accolta così rapidamente.
Mi vengono alla mente due casi: il primo, che si abbiano dei concertatori molto abili al Governo, il secondo, che ci sia chi detta legge ben aldisopra. E non me ne vogliano i governanti, se non li reputo eccezionali.

Nessun commento: