domenica, aprile 09, 2006

Curiosa economia

Alcuni giorni fa, ascoltando la radio, ho sentito un commento che definirei come minimo curioso.
Un economista di fama (di cui purtroppo mi son perso il nome) veniva intervistato sugli ultimi dati economici, relativi allo stato delle famiglie italiane.
In particolare era in esame il crescente indebitamento delle famiglie, che pare aver toccato nuovi record, nel 2005. Il nostro esperto ha dichiarato che "il crescente indebitamento delle famiglie non è da vedersi come un dato del tutto negativo" (sic). Sì, perché a sua detta non siamo abituati ad avere molti debiti, mentre in qualche altra parte del mondo (forse si riferiva al resto dell'Europa? Sinceramente non lo ricordo) le famiglie sono abituate ad un maggior indebitamento.
Chissà se pensava anche alla propria famiglia, quando esponeva la didattica della povertà.

Io che sono malizioso, ho invece interpretato il messaggio diversamente.
Nel senso che l'indebitamento porta infine ricchezza nelle mani di chi lo finanzia, come le banche, che hanno riscosso nel 2005 un aumento degli utili del 66% rispetto all'anno precedente.
E questo non è un dato negativo, per le banche e per chi ne ha quote azionarie. Forse era questa la famiglia a cui pensava l'economista, quella degli azionisti bancari.

Ma per cosa s'indebitano le famiglie italiane?
Tempo fa avevo già letto, seppure con scarsa attenzione, alcuni articoli in proposito. Non perché non m'interessassero, ma perché rivelavano già nei titoli tutto quello che già pensavo.
Debiti per mantenere uno stile di vita decoroso, ma anche debiti per acquistare i nuovi prodotti hi-tech.

Le cassette postali sono ormai quotidianamente zeppe di comunicati pubblicitari multicolori, con al centro dell'attenzione le grandi catene di elettronica. Quelle che vendono dal televisore al frigorifero, in continua rincorsa ai prezzi. Che ormai rimangono gli unici a calare costantemente, vuoi per il miglioramento di certi processi tecnologici, vuoi per la delocalizzazione di certe produzioni in paesi poveri e sfruttabili all'inverosimile.
E i prodotti tecnologici sono spesso loro stessi le icone della propria pubblicità. Creati per appetire, colorati, dotati di sempre nuove funzionalità, di cui scopriamo non poter fare a meno.
Diventano rapidamente status symbol, riempiono il vuoto dell'esistenza dei loro proprietari. E la propria esistenza ha un valore tale per cui ci si può indebitare.
"L'indebitamento non è un dato del tutto negativo". Ancora ne sorrido.

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